I vigili del fuoco sono sempre in prima linea contro ogni calamità e in difesa della sicurezza dei cittadini. Rischiano la vita, eppure si sentono trattati come un corpo di serie B rispetto alle altre forze di polizia. “Il trattamento retributivo e pensionistico che i vigili del fuoco ricevono è ben diverso – spiega il sindacato della Conapo – e chi governa continua a fare orecchie da mercante, senza mai dare una soluzione al problema. 300 euro al mese in meno rispetto alle già sottopagate forze di polizia e nessun riconoscimento dei servizi operativi ai finiti operativi è un affronto che i pompieri del Conapo non riescono più a digerire, anche perché dopo tante lodi, per loro i soldi non si trovano mai”. Proprio per dire basta a questo diverso trattamento, circa duemila vigili del fuoco sono scesi in piazza questa mattina a Roma, davanti alla Camera dei Deputati. Non sono mancati, ovviamente, quelli del comando provinciale di Latina: una cinquantina, circa, quelli che si sono portati dal territorio pontino a Roma per unirsi ai colleghi provenienti da tutta Italia  per mettere fine a questa “umiliazione che deve essere subito sanata – spiega il segretario del Conapo di Latina Giuseppe Murolo – chiediamo stanziamenti maggiori anche per noi pompieri”.