I nuovi proprietari del Latina calcio hanno chiesto l’esercizio provvisorio: l’obiettivo, con ogni probabilità, è quello di ottenere una sorta di fallimento pilotato riservandosi la possibilità di ricomprare in seguito, in un’asta giudiziaria, il titolo sportivo. La società infatti oggi si è associata all’istanza di fallimento presentata dai pubblici ministeri Claudio De Lazzaro e Luigia Spinelli. Il Latina calcio dovrà presentare un piano economico entro il prossimo 27 febbraio, il futuro della squadra dunque sarà più chiaro tra gli ultimi giorni del mese in corso e i primi di quello venturo. Tutto ciò è scaturito dall’udienza celebrata questa mattina alle 9 presso il tribunale di Latina, davanti al giudice Linda Vaccarella, alla presenza del vecchio proprietario Antonio Aprile e del nuovo presidente Benedetto Mancini. Proprio quest’ultimo, a capo della società, ha presentato una lunga relazione dove vengono ricostruite le ultime operazioni di mercato con le quali, secondo tale tesi, il Latina calcio sarebbe economicamente e finanziariamente sano, dunque in grado di proseguire la propria attività dopo aver incassato un milione e mezzo di euro tramite la vendita di una dozzina di calciatori.
La società, tuttavia, non sarebbe in grado di pagare gli stipendi ai giocatori entro l’ultima data utile, che peraltro scade oggi, il presidente tuttavia si dice ottimista e in conferenza stampa ha detto di non prendere neanche in considerazione la retrocessione della squadra, che “è forte e si salverà”, nonostante la mancata corresponsione degli emolumenti ai calciatori porterà, con ogni probabilità, a due punti di penalizzazione; punti che andranno ad aggiungersi a un altro già appeso sulla spada di Damocle che pende sul Latina calcio.